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Codici sconto casa, mobili e fai da te

Cupones – Casa e Famiglia

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Servizio Clicca e ritira gratuito per i soci IKEA Family con ordini superiori a 99 euro

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Chi è iscritto gratuitamente a IKEA Family non paga il servizio Clicca e ritira quando l'ordine supera i 99 euro: il costo normale è di 5 euro e resta di 5 euro anche per i soci Family fino a 99 euro di spesa. Il ritiro avviene nei negozi e nei depositi IKEA scegliendo data e fascia oraria, e in alcuni punti vendita già un'ora dopo l'acquisto. La stessa tariffa agevolata vale per i Locker self service all'esterno dei negozi di Milano Carugate, Corsico e San Giuliano. Il prezzo si applica solo agli articoli disponibili in negozio: se l'ordine deve essere preparato nei magazzini centrali la tariffa diventa di 9 euro per i soci Family invece dei 15 euro del prezzo normale.
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Consegna gratuita in massimo 2 giorni sui prodotti ManoExpress di ManoMano

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ManoExpress è la logistica gestita direttamente da ManoMano, non dai singoli commercianti del marketplace. Sui prodotti contrassegnati con questo servizio la consegna è gratuita, a domicilio oppure presso un punto di ritiro, entro un massimo di due giorni. La gratuità resta valida anche per gli articoli pesanti e ingombranti: le condizioni pubblicate dalla piattaforma indicano ordini fino a 70 kg, zona di consegna idonea e possibili costi aggiuntivi per ordini inferiori a 39 euro.
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Clicca e ritira gratuito in negozio da Leroy Merlin senza soglia minima di spesa

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Il servizio Clicca e ritira di Leroy Merlin è gratuito, non prevede nessuna soglia minima di spesa ed è attivo in tutti i punti vendita italiani. In fase d'ordine si sceglie il giorno e l'orario di ritiro e, quando i prodotti sono disponibili, si possono ritirare già due ore dopo l'acquisto. La merce si preleva ai locker all'ingresso del negozio con il codice ricevuto via mail oppure al banco assistenza clienti. Il pagamento si effettua solo online con PayPal, carta di credito, American Express o carte regalo Leroy Merlin. Se non si può andare di persona si può delegare un'altra persona con delega scritta, documento e copia dell'ordine.
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Sull'arredamento e sul fai da te, in Italia la voce che sposta di più il conto finale non è il codice sconto: è la detrazione fiscale, che vale metà della spesa e detta anche il modo in cui si paga. La seconda è il trasporto, che su un divano o su un bancale di piastrelle diventa una riga a sé, con supplementi che nessun coupon compensa. La terza è il calendario, che per la casa non coincide con quello dei saldi.

Il bonus mobili vale più di un codice e decide come si paga

Chi ha in corso una ristrutturazione può detrarre dall'Irpef metà della spesa per mobili e grandi elettrodomestici nuovi destinati a quell'immobile, su un importo massimo di 5.000 euro per l'anno in corso, comprensivo delle spese di trasporto e di montaggio. La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo, quindi al massimo 2.500 euro recuperati in dieci anni. Le condizioni sono più stringenti di quanto sembri, ed è il motivo per cui in questa categoria l'ordine delle operazioni conta più dello sconto.

Requisito Cosa comporta davvero
Importo agevolabile Metà della spesa, su un massimo di 5.000 euro quest'anno, trasporto e montaggio inclusi
Recupero Dieci quote annuali di pari importo, non un rimborso immediato
Collegamento ai lavori L'intervento edilizio deve essere iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto, e la data di inizio lavori deve precedere l'acquisto
Mezzi di pagamento Bonifico oppure carta di debito o di credito; contanti e assegni fanno perdere il beneficio
Classi energetiche minime Forni classe A; lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie classe E; frigoriferi e congelatori classe F

La conseguenza pratica è secca. Pagare in contrassegno o in contanti un frigorifero acquistato nell'ambito di una ristrutturazione fa perdere una detrazione che vale molto più della differenza tra due offerte. E poiché il beneficio si calcola sulla spesa effettivamente sostenuta, uno sconto abbassa anche la base detraibile: il vantaggio reale di un codice su un acquisto agevolato è circa la metà di quello che appare sullo scontrino.

I saldi non riguardano il divano né il trapano

Le date dei saldi le fissa ogni Regione, e le province autonome di Trento e Bolzano hanno un calendario proprio, con aperture e chiusure che cambiano da territorio a territorio. Ma la regola che conta per questa categoria è un'altra: in saldo possono andare i prodotti di carattere stagionale o di moda, cioè quelli che si deprezzano molto se non venduti entro un certo periodo. Un divano, una cucina componibile, un avvitatore o una caldaia non rientrano in quella definizione. Aspettare i saldi per arredare significa aspettare una cosa che non arriva: l'arredamento e il fai da te si muovono su promozioni proprie, sui cambi di collezione e sul calendario fiscale. Ogni annuncio di riduzione, in compenso, deve indicare il prezzo precedente, cioè il più basso praticato nei trenta giorni prima: vale nei saldi come in qualsiasi altra promozione.

La consegna al piano è la scelta più cara del carrello

Le tariffe di IKEA in Italia sono pubblicate e servono da metro per tutto il settore. L'ordine minimo è di 10 euro. I pacchi leggeri fino a 30 chili costano 1 euro per ordini sopra i 59 euro con la carta IKEA Family e 5 euro a prezzo pieno. La consegna al piano strada parte da 19 euro con carta Family e da 29 euro a prezzo pieno per ordini fino a 190 euro; la consegna dentro casa parte da 59 euro con carta Family e da 69 euro a prezzo pieno per ordini fino a 590 euro, e cresce con l'importo dell'ordine. Il salto tra piano strada e consegna in casa è quindi la decisione più costosa del carrello, e va presa guardando l'ascensore e le rampe di scale, non il listino. Per le isole si aggiunge un supplemento che parte da 119 euro e arriva a 349 euro per Pantelleria e le Pelagie.

Le piastrelle si comprano a scatole intere

Il prezzo esposto di un pavimento è al metro quadro, ma la merce si vende in scatole: si paga il numero di scatole arrotondato per eccesso, mai i metri quadri esatti della stanza. A questo va aggiunto lo scarto di taglio, che su una posa diagonale non è trascurabile, e qualche scatola di riserva per le rotture future, presa nello stesso lotto di produzione perché il tono cambia da un lotto all'altro. Lo stesso vale per il parquet, per il battiscopa e per la pittura, dove contano la resa in metri quadri per litro e il numero di mani, non il prezzo al litro. Il metro con cui giudicare un'offerta di Leroy Merlin o di qualsiasi altro rivenditore non è il prezzo al metro quadro della piastrella, ma il costo del metro quadro finito, colla, fughe e sfrido compresi.

Quello che il negozio deve riprendere e quello che deve restituire

Il ritiro dei rifiuti elettronici non è una cortesia commerciale, è un obbligo. I distributori con almeno 400 metri quadri di superficie di vendita di apparecchi elettrici ed elettronici devono ritirare gratuitamente, senza alcun obbligo di acquisto, quelli con nessuna dimensione esterna superiore a 25 centimetri, ed è il cosiddetto uno contro zero; il ritiro uno contro uno è gratuito quando si acquista un apparecchio equivalente. Sui resi la distinzione tra online e negozio è netta: sugli acquisti a distanza il diritto di recesso è di quattordici giorni, mentre in negozio il cambio della merce è generalmente lasciato alla discrezionalità del negoziante, salvo prodotto difettoso o non conforme. La garanzia legale resta valida anche sulla merce in saldo.

Gli errori che si ripetono in questa categoria

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